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Pubblicità ingannevole nel settore DBN: esposto all’Autority AGCM


pubblicità ProfessioneDBN


In merito alle scorrette pratiche comunicative usate da alcuni enti per pubblicizzare i propri corsi in DBN, delle quali abbiamo parlato in un precedente articolo (clicca qui per leggerlo), riceviamo notizia della segnalazione/esposto che il Movimento Libere Discipline Bio Naturali ha inoltrato all’Autority per la concorrenza ACGM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). Il Movimento Libere DBN ha segnalato le scorrette, a suo avviso, comunicazioni di cinque "scuole" di tecniche manuali e di tre Enti Sportivi. Restiamo in attesa delle considerazioni dell’AGCM e delle eventuali diffide e sanzioni.


Pubblichiamo, di seguito, un estratto di quanto segnalato nell'esposto.

 

 

Segnalazione/esposto in materia di tutela del consumatore e di pubblicità ingannevole ex Art.20 legge n.206 del 2005 e succ. modif. nell’interesse di Associazione Movimento Libere Discipline Bio Naturali.

Da alcuni anni, sul territorio nazionale, operano numerose “scuole di formazione” del massaggio – di natura privata – che offrono corsi per aspiranti massaggiatori professionali nelle più diverse discipline.

L’offerta formativa è orientata alle discipline bio-naturali e, in particolare, al c.d. massaggio del benessere (spesso indicato in maniera generica), massaggio Thailandese, massaggio Tuina, Shiatsu. Nondimeno, vengono presentati e pubblicizzati corsi di formazione nello Yoga, (anch’essa disciplina non regolamentata). Con ciò evidenziando, erroneamente ed in palese contrasto con le disposizioni normative, l’efficacia abilitativa dei titoli rilasciati (variamente denominati come certificati, diplomi o attestati) con espressioni e rappresentazioni che variano da specifici richiami alla legge n 4/2013 discipline delle professioni non regolamentate) fino all’esposizione di riconoscimenti internazionali e nazionali di titoli e/o con il patrocinio del Ministero degli Interni e del Ministero del Lavoro. Oltre che ambigui riferimenti al CONI. In alcuni casi vengono promossi anche attività di formazione al massaggio in specializzazioni di ambito sanitario/terapeutico/sportivo ed estetico per il cui esercizio la normativa vigente prevede specifiche abilitazioni e/o autorizzazioni.

Queste pratiche commerciali, di marketing e di natura promozionale/pseudo – informativa – realizzate in evidente contrasto alle disposizioni di legge che indicano modi e termini dell’esercizio delle professioni del massaggio – possono determinare illecita distorsione del mercato (quello dell’offerta e della domanda di formazione nel settore del massaggio professionale) in quanto ingannevoli, ai sensi dell’art. della Legge n.205 del 2006, nei confronti degli utenti consumatori n merito ai requisiti, a i presupposti ed ai termini di esercizio delle professioni oggetto di formazione ed insegnamento da arte di questi Enti Privati. Ciò, almeno, per quanto sia legittimo dedurre ed osservare dal concreto contenuto dei siti internet.

Sono quindi due i profili di queste pratiche commerciali che ingenerano perplessità:

1)      La pretesa efficacia abilitativa e certificatoria dei diplomi e degli attestati rilasciati per l’esercizio dell’attività di massaggiatore.

2)      Il preteso riconoscimento dei diplomi, certificazioni ed attestati da parte di Enti Pubblici.

 


 

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